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"Ma cosa vuoi che sia? Sei giovane!"

Quante volte un ragazzo o una ragazza si sente rispondere così quando prova a parlare di ciò che sente davvero? Ricevere queste risposte fa male. Ti fa sentire invisibile, e allora inizi a convincerti che i tuoi problemi non siano abbastanza importanti, che dovresti essere sempre forte, sempre motivato, sempre felice e sempre "carico".

Sei giovane, eppure il tuo stress non viene calcolato perché, per gli altri, semplicemente non dovrebbe esistere.

Spoiler: essere giovani non significa essere immuni dal peso delle emozioni.

La verità è che siamo tutti costantemente messi alla prova. Quando sei giovane il rischio è quello di sentirti sminuito davanti al diritto di stare male o di avere un problema che ti crea frustrazione e sconforto. Così ti senti fragile, confuso e smarrito, rischiando di trasformare quell'incomprensione in rabbia e perdita di fiducia verso tutto e tutti.

Le tue emozioni meritano ascolto, sempre!

Puoi essere giovane e sentirti:

  • Sopraffatto dal futuro e confuso sulle scelte da fare.
  • Mentalmente esausto e con la testa piena di pensieri che non si spengono.
  • Sotto pressione per le aspettative degli altri o per quelle che imponi a te stesso.


E sai una cosa? Non c'è niente di sbagliato in tutto questo. Le emozioni nascono da esperienze, paure e vissuti profondi che gli altri non possono vedere. Proprio per questo meritano di essere ascoltate, senza che tu debba per forza giustificarle.

 

Fingere di stare bene è una trappola

A volte impariamo a sorridere anche quando dentro siamo stanchi, ma ci insegnano troppo spesso a dire agli altri e a noi stessi: "va tutto bene", quasi come un riflesso automatico, solo perché abbiamo paura di sembrare fragili, di essere giudicati o di sentirci dire che stiamo esagerando.

Ma ignorare un'emozione non significa farla sparire. Possiamo fingere di essere quello che non siamo, ma presto o tardi qualcosa si rompe e abbiamo il dovere di rimettere insieme i nostri cocci.

Cosa puoi fare, oggi, per iniziare a stare meglio?

Non servono miracoli, si inizia sempre da piccoli gesti di rivoluzione personale:

 

  • Smetti di darti colpe: quando le persone intorno a te non capiscono cosa provi, non pensare automaticamente di essere tu quello sbagliato.
  • Silenzia il rumore esterno: prova a staccare dalle notifiche e dallo scrolling per un paio d'ore. Regala quel tempo alla natura, alla musica, all'arte o a qualsiasi cosa ti faccia respirare davvero.
  • Guarda in faccia i tuoi pensieri: non nascondere le preoccupazioni sotto al tappeto. Accoglile per quelle che sono e impara a gestirle un passo alla volta.
  • Condividi il carico: parla di come ti senti con gli amici, con i familiari che sanno ascoltare e, se senti che non basta, con un professionista che sappia guidarti senza giudicarti.

E ricorda sempre che ognuno di noi, tra un pianto e un sorriso, è indiscutibilmente unico.

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Nota di Trasparenza PoP
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono in alcun modo diagnosi, non sostituiscono il parere del medico o di uno specialista e i prodotti citati non vanno intesi come sostituti di una dieta variata o di terapie mediche.


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